Aperto un dibattito interno sull’analisi del voto dei Circoli PD dell’Unione dei Comuni di Monte Con

Curinga, Venerdì 25 Maggio 2018 - 20:42 di Cesare Cesareo

I Circoli PD dell’Unione dei Comuni di Monte Contessa, all’indomani delle elezioni politiche del 4 marzo hanno aperto un dibattito interno sull’analisi del voto e sul ruolo dei circoli nel rilancio dell’azione politica del Partito. L’incontro tenutosi il 14 maggio scorso tra gli iscritti e simpatizzanti del comprensorio alla presenza dell’On. Antonio Viscomi è stata l’occasione per dare voce a tanti di noi che si interrogano sulle motivazioni della pesante sconfitta elettorale, ma che ad essa non si rassegnano ed anzi intendono stimolare e contribuire ad una rinascita del Partito a partire dai territori e dai Circoli che vi operano.

Nel corso del dibattito si è discusso anche della situazione politica europea che ha segnato in questi ultimi anni una svolta nettamente contraria alle nostre idee di solidarietà e integrazione sociale, dove sono state praticate politiche dettate dagli interessi finanziari, gli unici che determinano in questo momento le scelte europee di cui quelle nazionali sono figlie. Erigere muri non solo ideologici contro i migranti, indurre il bisogno di sicurezza e di difesa del benessere economico cavalcando la paura del diverso, quando anche gli economisti più liberisti affermano che abbiamo un indiscutibile bisogno dei migranti per rilanciare l’economia, ha determinato un forte avanzamento della destra più estrema. La situazione in Italia non è molto diversa, le motivazioni della vittoria della Lega nelle regioni del centro nord sono evidenti, come è evidente al sud la connotazione del voto di protesta al M5S. Tutte le importanti riforme e provvedimenti che il PD ha adottato in questi anni di governo sono stati vanificati dalle percezioni negative degli italiani di una mancata soluzione dei problemi causati dalla crisi economica e di una avvertita ingiustizia sociale; il PD non ha saputo intercettare le istanze dei tanti cittadini del sud stremati dalla difficoltà di trovare un lavoro, di assicurare un futuro ai propri figli, di vivere una vita normale. Non siamo riusciti a dare la speranza di un mondo migliore, di una Italia migliore.

Oggi, l’incognita della formazione del nuovo governo e del nuovo ruolo che il Partito è chiamato a svolgere, dopo un iniziale smarrimento, impongono un ripensamento ed una svolta nella linea fino ad ora seguita. Anche a livello locale e regionale è necessaria una ripartenza che rompa con il passato e parti da una assunzione di responsabilità degli organismi dirigenti. Il cambiamento, soprattutto nella nostra Regione, in cui saremo presto chiamati alla competizione elettorale per il rinnovo del Consiglio regionale, deve essere reale e visibile agli iscritti ed agli elettori di sinistra delusi che hanno votato per il M5S.

La data fissata per il Congresso Regionale, probabilmente, è troppo ravvicinata per consentire un serio confronto tra le diverse anime del Partito, per elaborare in così poco tempo nuove strategie. Il rischio è che ciò impedirà una discussione seria nei circoli. La base rischia ancora una volta di rimanere spettatrice di una partita che si gioca altrove. Per questo pensiamo che occorra rivedere l’organizzazione del Partito sul territorio. Dare spazio davvero ad energie nuove e più fresche, cercarle nei circoli e tra i tanti militanti che per troppo tempo sono stati tenuti ai margini per giungere ad un congresso che serva davvero a rinnovare la figura del Segretario e di tutti gli organismi dirigenti periferici.  Oggi i circoli e i suoi iscritti storici lamentano è la mancata vicinanza dei quadri dirigenziali e la mancata soluzione dei conflitti interni che si sono lasciati incancrenire per l’incapacità di trovare e adottare le giuste soluzioni. Il tesseramento massivo e poco trasparente, che tra l’altro non si è tramutato in consensi elettorali, ha spesso generato un immobilismo dei Circoli troppo impegnati a risolvere beghe interne sulla stessa identità del circolo anziché svolgere la naturale attività politica sui territori. Nuove regole dunque e nuovi volti attuando a pieno la democrazia nel suo senso più alto di partecipazione nel rispetto delle regole.

I Circoli dell’Unione dei Comuni di Monte Contessa condividono le idee e le proposte lanciate dall’On. Viscomi e l’urgente a necessità di elaborare un percorso univoco tra i Circoli dell‘Unione partendo dai problemi, dagli interessi e dai bisogni del nostro territorio, dandosi appuntamento, alla presenza dell’On. Viscomi, per una prossima assemblea tematica che focalizzi l’attenzione sulle reali possibilità di sviluppo del nostro territorio.

E’ inoltre auspicabile che le istanze che provengono dai territori ed in particolare dai nostri circoli trovino adeguata rappresentanza negli organismi dirigenti provinciali e regionali in modo da dare voce alle tante problematiche, potenzialità e idee che possono e devono trovare accoglienza nella discussione interna del partito.

   I Circoli dell’Unione dei Comuni di Monte Contessa

Curinga, Maida, Cortale, San Pietro a Maida, Iacurso

 

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