Curinga - Solennità della Candelora , ricordiamo la nostra storia

Curinga, Sabato 03 Febbraio 2018 - 15:12 di Cesare Cesareo

Per Curinga , per il Terz’ Ordine Carmelitano e per La Confraternita del Carmine questa è una data importante che segna la storia curinghese e fa assurgere la chiesa del Carmine a Santuario.

Ci sembra opportuno e doveroso da parte nostra, che cerchiamo di valorizzare e far conoscere i tanti aspetti positivi e le tante vicende che hanno fatto la storia di Curinga, dare ampio risalto, per quel che possiamo, all’ evento miracoloso che cento anni fa ha coinvolto l’attuale Santuario del Carmine e tutta la comunità curinghese. Era il 2 febbraio 1909 Solennità della Candelora prima messa della mattina ore 07,30 Il Miracolo Alcune delle notizie che abbiamo sono tratte dal volume “Itinerari Calabresi” di Cesare Cesareo e riportiamo per come sono state pubblicate:” Il quadro ((di Cesareo Natale Pio) rappresenta la purificazione al tempio con la Madonna che consegna il Bambino Gesù a Simeone. È stato offerto dall’artista per voto dopo che un fulmine caduto sul campanile è arrivato al punto dove attualmente è situato il quadro senza arrecare notevoli danni ai fedeli che assistevano alle funzioni religiose”. Attualmente le scarne notizie che abbiamo sono riferite oralmente da persone anziane alle quali i loro genitori e parenti le hanno raccontate per essersi trovate presenti al momento dei fatti. Il 2 febbraio del lontano 1909 durante la Santa Messa celebrata dall’ Arciprete Currado un forte temporale accompagnato da vento, pioggia scrosciante, fulmini e saette si abbattè su Curinga e sul circondario (tempesta che solo chi vive a Curinga può immaginare). Improvvisamente, un fulmine attraverso il campanile entra nella chiesa illuminata fiocamente dalle candele, una luce accecante ed un rumore spaventoso attraversano la chiesa, in un attimo i presenti terrorizzati restano sbigottiti e inermi di fronte ad un evento inaspettato e tanto violento. Molti si ritrovano a terra tramortiti, altri si accorgono con sgomento di avere i vestiti o gli scialli bruciacchiati, rendendosi conto di essere stati sfiorati da un fulmine, il quale dopo aver percorso la Chiesa in lungo ed in largo, uscì dal muro lasciando solo un foro. Cerchiamo di immaginare lo stato d’animo delle tante persone che sono miracolosamente rimaste illese, pur investite da una forza che avrebbe potuto, non solo provocare ingentissimi danni materiali, ma seminare morte tra i devoti. Il parapiglia , il terrore, lo stupore, si sciolsero in gratitudine verso la Santa Vergine del Carmelo che ha volle salvare le persone riunite in quel tempio dedicato a Lei. Dopo questi fatti prodigiosi, trascorsero 43 anni fino a quando, con bolla Papale di Pio XII, Parroco pro tempore Don Antonio Bonello, Priore della Confraternita Antonio Panzarella, la Chiesa dedicata alla Madonna del Carmine fosse elevata a Santuario, era il 16 luglio 1951. Prima di chiudere questo breve e sicuramente lacunoso racconto, ricordiamo che nel 1909 fu stilato un elenco con i nominativi delle persone che in quel giorno assistettero al prodigio e furono miracolati dalla Beata Vergine del Carmelo. Tale elenco fu appeso successivamente al quadro del Cesareo. Cesare N. Cesareo Il 2 febbraio la Chiesa Cattolica celebra la Presentazione del Signore, popolarmente chiamata festa della Candelora, perché in questo giorno si benedicono le candele, simbolo di Cristo "luce per illuminare le genti", come il bambino Gesù venne chiamato dal vecchio Simeone al momento della presentazione al Tempio di Gerusalemme, che era prescritta dalla Legge giudaica per i primogeniti maschi. La festa è anche detta della Purificazione di Maria, perché, secondo l'usanza ebraica, una donna era considerata impura per un periodo di 40 giorni dopo il parto di un maschio e doveva andare al Tempio per purificarsi: il 2 febbraio cade appunto 40 giorni dopo il 25 dicembre, giorno della  nascita di Gesù

 Anche quest’ anno la cerimonia religiosa ha avuto inizio  difronte al imponente icona dedicata alla Madonna del Carmine a Gornelli . Il Parroco don Pino Fazio, dopo la lettura del Vangelo ha acceso la candela votiva dalla quale i numerosi fedeli presenti hanno acceso le loro candele proseguendo in processione verso il Santuario del Carmine dove si è celebrata la Santa Messa ,al termine della quale  sono stati tirati a sorte gli attesissimi abitini .

     Cesare Natale Cesareo

Proverbi :

Quando :vien la Candelora da l'inverno sémo fóra, ma se piove o tira vénto, ne l'inverno semo drénto.

Da Candalora, cu non ava carni s'impigna a figghjiola

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