Curinga - Premi Attestati e Riconoscimenti dell’ Amministrazione Comunale uscente

Curinga, Lunedì 14 Maggio 2018 - 22:45 di Cesare Cesareo

Un pomeriggio nel quale l’amministrazione comunale uscente, al termine del mandato, ha voluto insignire due illustri concittadini di un  prestigioso riconoscimento per i meriti lavorativi : Emanuele Vono e Nicola Monteleone; entrambi hanno dato un’ impronta importante alla loro attività attraverso un lavoro fatto di sacrifici , passione e grande professionalità . Proponiamo le motivazioni del riconoscimento per il sign. Emanuele Vono “ per l’ alto grado di preparazione raggiunto nella sua professione, per la laboriosità e l’ impegno imprenditoriale profusi, per i meriti raggiunti nell’ espletare la propria attività, per aver valorizzato con la sua attività , l’ economia del territorio.” Mentre le motivazioni per il sig. Nicola Monteleone sono queste: “Per l’ alto livello di professionalità raggiunto , per essersi particolarmente distinto per laboriosità, cortesia ed ospitalità conferendo una personale impronta nell’ espletamento della sua attività, per lo spiccato senso di appartenenza alla comunità curinghese.” Ai premiati da parte nostra un sincero apprezzamento per quanto hanno dato nella loro professione, ai curinghesi e a quanti si sono lasciati prendere per la gola da questi due maestri , Emanuele Vono per la pasticceria e Nicola Monteleone per la ristorazione. Personaggi insigniti con tanti importanti premi nazionali e internazionali, ma sono certo che, un premio come quello di oggi, che scaturisce dalla comunità curinghese, superi tutti gli altri per il valore simbolico e soprattutto per il calore umano che esprime. Ancora momenti di grande emozione per l’ intestazione di alcuni luoghi che da oggi saranno intitolati a illustri personaggi della vita pubblica curinghese che hanno dato e hanno lasciato un impronta indelebile nella nostra comunità. L’ anfiteatro Serra di Ciancio è stato intitolato al cav. Domenico Calvieri, presenti figli e la moglie  .  Piazza Stadio viene intitolata  all’ avv. Pier Camillo Senese, presenti i figli. Il polivalente ,teatro della musica ,viene intitolato al maestro Domenico Furciniti ,presenti i figli che hanno seguiuto le orme musicali del padre .  Nomi  importanti, che con quest’ iniziativa saranno ricordati dalle generazioni future. Correderemo questo breve articolo, appena riusciremo ad averle, con le motivazioni ufficiali che hanno motivato i premi. Intanto pubblichiamo, dopo le foto, il saluto e l’ intervento dell’ ass. Patrizia Maiello che ha espresso un personale ricordo di Emanuele Vono .  Ancora un meritato attestato a due impiegati comunali che dopo un lungo servizio nell’ amministrazione comunale raggiungono il meritato riposo : Nicola Vasta, che ha ritirato personalmente l’ attestato e Sergio Prinzi, assente per motivi familiari, ma sostituito dalla sorella Lisa per questo inaspettato premio occasione. La cerimonia voluta e presentata dal sindaco ing. Domenico Pallaria e dall’ ass. alla cultura dott.ssa Patrizia Maiello è stata più volte interrotta da lunghi applausi  che hanno sottolineato la validità culturale di queste scelte.

     Cesare Natale Cesareo 

 

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Buonasera a tutti e benvenuti a questa manifestazione, è un grande piacere realizzare questa sera un evento a cui pensavo da tempo. Come Assessore alla Cultura con delega ai rapporti con le Associazioni, in questi cinque anni sono riuscita ad organizzare diversi momenti di socialità ed eventi culturali di considerevole rilevanza per la nostra comunità. Voglio, pertanto, cogliere l’occasione per ringraziare le numerose associazioni di Curinga con le quali si è instaurato un proficuo rapporto di collaborazione grazie al quale siamo riusciti ad organizzare eventi culturali, ad animare le piazze e ad allietare le serate estive dei curinghesi residenti e dei nostri concittadini che rientrano a Curinga solo in estate o nel periodo natalizio. Ho sempre pensato che se è importante come Amministrazione comunale organizzare eventi, lo è ancora di più sostenere le iniziative delle associazioni, ciò per incentivare il lavoro di gruppo, la socialità. Il risultato, del quale vado personalmente orgogliosa che condivido naturalmente con l’intera collettività, è stata la grande collaborazione avuta da parte di tutte le associazioni e delle Confraternite in occasione delle Giornate del Fai di Primavera del 24 e 25 marzo scorso; è la seconda volta dopo la Fai Maraton dell’ottobre del 2015 che Curinga viene selezionata dal FAI come borgo di eccellenza. Superando ogni singola possibile autoreferenzialità, in queste occasioni, tutti abbiamo perseguito un unico e comune obiettivo, perché la protagonista assoluta di queste giornate è stata Curinga, la sua valorizzazione, l’acquisizione della consapevolezza del grande patrimonio ambientale, culturale e archeologico presente nel nostro territorio, che dobbiamo custodire, tutelare e far conoscere. In questi anni grazie alla convenzione con l’AMA Calabria, con modesti contributi, ho portato nelle nostre piazze artisti di altissimi livelli, quali Nello Salsa, la cantante gospel Cheryl Porter, l’Orchestra Tzigana di Budapest e così via. Alcune manifestazioni come “La giornata della memoria”, la festa degli alberi od il Raduno bandistico sono ormai storicizzate e mi auguro anzi auguro ai curinghesi che possano essere mantenute negli anni a venire dalle future amministrazioni. Di grande spessore tra le altre è stata la mostra ed il convegno sulla malaria organizzata con il professore Antonio Panzarella, purtroppo scomparso di recente. Non sto qui ad elencare tutte le manifestazioni organizzate negli ultimi cinque anni e vi starete chiedendo perché ne ho menzionare alcune; la risposta è che con quella di questa sera hanno un unico filo conduttore, quello di fare della socialità e della cultura il volano della crescita della nostra comunità. La cultura è conoscenza, la cultura ci rende consapevoli, la socialità aumenta in modo esponenziale le nostre potenzialità. Una comunità si può definire tale se c’è partecipazione, se si attiva la solidarietà, se si socializzano e condividono gli eventi e le scelte importanti per il paese.  In questi giorni tutti stiamo con il fiato sospeso per le condizioni di salute del piccolo Manuel, Manuel è diventato il figlio di tutti noi, il pensiero di ogni mattina mio e penso di tanti di voi, è informarsi sulle sue condizioni.  Tutto questo significa essere e fare comunità, condivisione di valori e del destino comune. Condividere è anche rafforzare il senso di appartenenza e quale migliore occasione di questa, siamo qui stasera per riconoscere e premiare i nostri concittadini che si sono distinti ad alti livelli nelle loro professioni, per dedizione e bravura; curinghesi che hanno portato con il loro lavoro lustro al nostro Paese. Vi ringrazio tutti sperando di essere riuscita a dare il mio piccolo contributo alla nostra comunità e passo ad illustrare le note biografiche dei premiati.   

            Patrizia Maiello  

 

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  Emanuale Vono nasce a Curinga il 6 luglio 1932.

Di Patrizia Maiello

Fin da piccolo dimostra un grande interesse per il lavoro del nonno Giovambattista Vono, valente pasticciere decorato con la Medaglia d’Oro ed il Gran Premio all’Esposizione Internazionale di Roma del 1911. Già in quel periodo la Pasticceria Vono era molto rinomata nella zona e forniva con i propri prodotti i paesi vicini. La produzione spaziava dai gelati alle caramelle, dai torroni alla pasta reale, dal cioccolato alla pasticceria dell’epoca, quali i tarallucci ed i pitticiaddi, biscotti ormai caduti in disuso da anni. Come era consuetudine allora, Giovanbattista andava nelle case a preparare i dolci per i matrimoni e non esitava ad insegnare le proprie ricette alle padrone di casa. Emanuele, mentre frequenta la scuola, passa molti pomeriggi a lavorare con il nonno, impara tutto ciò che egli può insegnargli e all'età di 20 anni desideroso di apprendere nuove tecniche di lavorazione si reca a Marsala presso la rinomata “Pasticceria Gasperino”. Ritornato a Curinga si dedica con passione alla lavorazione dei suoi famosi dolci di mandorla e alla preparazione della frutta martorana: quando espone in vetrina i suoi frutti di pasta di marzapane (noci, mandarini, castagne, fichi d'India ecc.) non si riesce a distinguere se siano veri o meno. Emanuele per far fronte alle richieste crescenti della clientela negli anni 1955-1956 restaura il bar, compra il primo banco frigorifero, la macchina per il caffè ed un grande biliardo: il suo locale diventa il punto di incontro dei giovani di allora,  di qualunque ceto e occupazione, studenti professionisti, artigiani, agricoltori, commercianti, operai, tutti si ritrovano a condividere piacevoli momenti di socialità e svago nel bar di don Lucio, come affettuosamente viene chiamato dai suoi compaesani . Sono gli anni del flusso migratorio per le Americhe, la Svizzera, il nord Italia: ad uno ad uno partono tanti suoi amici che comunque gli rimarranno sempre legati. Ancora oggi i curinghesi che tornano dall'estero per le vacanze o i loro figli o nipoti vengono immancabilmente a trovare l’amico pasticciere portandogli i saluti di chi è ancora lontano, rievocando i bei tempi passati. Durante la sua lunga attività lavorativa, affina sempre il suo metodo di lavorazione, inventando sempre nuovi pasticcini e facendo torte artistiche. Meticoloso al massimo anche dopo l'avvento dell'industrializzazione rimane legato ai metodi tradizionali di lavorazione per non alterare le caratteristiche delle materie prime di alta qualità che egli predilige, per la sua bravura e la passione che metti nel proprio lavoro viene apprezzato non solo in Calabria ma anche in tutta Italia e all'estero. I suoi gelati, gli amaretti, le sabrine, i vari dessert e il torrone sono inimitabili (come scrisse una volta una giornalista) tanto che gli valgono l'appellativo di “re della mandorla”. ( E a questo punto a proposito di Sabrine consentitemi un personale ricordo: mio suocero “u Lucianu” grande amico di don Luccio mi raccontava sempre che questo particolare dolce fu creato da don Luccio proprio in occasione del suo matrimonio nel 1951 e di questo andava fiero). Pur avendo avuto più volte la possibilità di trasferire la sua attività in altri contesti non ha mai voluto lasciare la sua Curinga. Pur essendo schivo e riservato e non avendo mai partecipato per scelta ad alcun concorso ha avuto molti riconoscimenti (oltre a quelli provenienti dai clienti): l'Ercole d'oro nel 1998, la Pergamena Capitolina d'Onore il 23 aprile 1989, i riconoscimenti dell'Accademia internazionale per le Scienze Economiche e Sociali in data 14 gennaio 1989 e dell’Ordre International Del Chevaliers de l'Etoile de la Paix in data 6 gennaio 1993, il premio di “ Artista del dolce” conferito dall'Associazione Petreius di San Pietro a Maida nel 2001. Ha concluso la sua attività nel dicembre 2011 dopo 60 anni di lavoro, che hanno certamente lasciato una “dolce” impronta nella storia di Curinga. Con lui si conclude dopo cinque generazioni la dinastia dei pasticcieri Vono iniziata nel 1798 con l’apertura della prima pasticceria da parte di Giovanbattista Vono. Per l'alto grado di preparazione raggiunto nella sua professione, per la laboriosità e l'impegno imprenditoriale profusi, per i meriti conseguiti nell' espletare la propria attività, per aver valorizzato con la sua attività l'economia del territorio, l'Amministrazione comunale di Curinga conferisce questo riconoscimento al signor Emanuele Vono.  

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